mercoledì 28 aprile 2010

Le risorse: una ricerca

Con il termine risorse naturali si intendono le energie, i mezzi, le forze ambientali e biologiche che sono proprie del nostro pianeta e che opportunamente valorizzate sono in grado di produrre ricchezza. Queste si dividono in risorse energetiche, risorse minerarie e risorse biologiche. A sua volta possono poi, provenire da fonti rinnovabili oppure da fonti esauribili.
In questa scheda si parla di tre risorse: il petrolio (risorsa inquinante e non rinnovabile), l’acqua (risorsa pulita e rinnovabile) e le risorse alimentari che riguardano un grande problema mondiale, legato sempre a una fonte di energia, il cibo.

§1. Il petrolio


Il petrolio (dal greco πέτρα–roccia e έλαιο–olio), anche detto “oro nero”, è un liquido infiammabile, denso, di colore nero o marrone scuro, con tonalità verdognole e gialle, che si trova in alcuni giacimenti entro gli strati superiori della crosta terrestre. È composto da una miscela di vari idrocarburi (in prevalenza alcani, ma con variazioni nell'aspetto, nella composizione e nelle proprietà fisico-chimiche).



§1.1 Formazione del petrolio: la teoria biogenica

La teoria biogenica, supportata dalla maggior parte dei geologi petroliferi, indica che il petrolio deriva dalla maturazione termica di materia organica rimasta sepolta (quindi in assenza di ossigeno),che in condizioni di elevata temperatura e pressione libera idrocarburi.
Una volta prodotti, gli idrocarburi risalgono verso l'alto, grazie alla loro bassa densità, e si accumulano in rocce porose, che costituiscono il reservoir. Perché le rocce porose possano costituire un reservoir, è necessario che queste rocce siano al di sotto di rocce meno permeabili (tipicamente argille), in maniera tale che gli idrocarburi non abbiano la possibilità di risalire sino alla superficie terrestre.

§1.2 Composizione del petrolio

Il petrolio deriva da depositi naturali sotterranei di carbonio ed idrogeno, sottoposti ad elevate pressioni e ad elevata temperatura. Sia la fase liquida oleosa (petrolio) che la fase gassosa (gas naturale, metano) tendono a spostarsi verso l'alto,finché non incontrano strati impermeabili del sottosuolo dove vengono intrappolati e si raccolgono.
Dopo il processo di estrazione, il petrolio greggio viene raffinato attraverso la distillazione. I prodotti finali includono: cherosene, benzene, benzina, paraffina, cere, asfalto e bitumi. Il petrolio consiste per la maggior parte di molecole di idrocarburi alifatici, e di idrocarburi aromatici, composti quasi esclusivamente da idrogeno e carbonio. sono tuttavia presenti quantità di composti solforati, azotati e ossigenati , anche se la loro percentuale in massa, complessivamente, difficilmente supera il 7%. Nel petrolio si trovano anche tracce di metalli (come nickel, vanadio, cobalto, cromo, cadmio, piombo, arsenico e mercurio).

§1.3 Petrolio e impatto ambientale


La presenza dell'industria petrolifera ha significativi impatti sociali e ambientali, da incidenti e da attività di routine come l'esplorazione sismica, perforazioni e scarti inquinanti.



L'estrazione petrolifera è costosa e spesso danneggia l'ambiente. La ricerca e l'estrazione di petrolio offshore disturbano l'ambiente marino circostante. L'estrazione può essere preceduta dal dragaggio, che danneggia il fondo marino e le alghe, fondamentali nella catena alimentare marina. Il greggio e il petrolio raffinato che fuoriescono da navi petroliere incidentate, hanno danneggiato fragili ecosistemi in Alaska, nelle Isole Galapagos, in Spagna e in molti altri posti.
Infine, la combustione, su tutto il pianeta, di enormi quantità di petrolio (centrali elettriche, mezzi di trasporto) risulta essere tra i maggiori responsabili dell'incremento riscontrato delle percentuali di anidride carbonica e di altri gas nell'atmosfera, con fortissima incidenza sul problema dell'effetto serra.

§1.4 Il mercato del petrolio


I due mercati principali per lo scambio di petrolio sono il NYMEX di New York e l'International Petroleum Exchange di Londra (IPE). Entrambi sono di proprietà americana. In entrambi, il prezzo del petrolio e la quotazione avvengono in dollari. Russia e Iran sono intenzionati ad aprire Borse locali in cui è possibile acquistare petrolio e gas in valuta diversa dal dollaro.
Il Brent ha toccato il suo minimo storico il 10 dicembre 1998, quando fu quotato a 9,55 $ al barile. Il massimo storico è dell'11 luglio 2008, quando le quotazioni registrarono 147,25 $ al barile.



§2. L’acqua


L'acqua in natura è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute, uomo compreso Ad essa è dovuta anche la stessa origine della vita sul nostro pianeta. Essa è indispensabile anche nell'uso civile, agricolo e industriale. l’acqua può subire diversi trattamenti per la rimozione di inquinanti e per la correzione di alcune caratteristiche chimico-fisiche. I trattamenti che vengono effettuati sull'acqua dipendono soprattutto dalla loro destinazione, ad esempio l'acqua potabile deve avere un certo contenuto di concentrazione salina, un valore di pH contenuto in un intervallo specifico, una conducibilità elettrica limite, assenza di microrganismi indicatori di inquinamento e di microrganismi patogeni, mentre un tipo di acqua ad uso agricolo sarà più ricca di minerali.
L'acqua è usata in numerosi processi ed apparecchiature industriali, quali ad esempio il motore a vapore, i generatori di vapore, gli scambiatori di calore ed i radiatori, nonché nei processi dell'industria chimica. Infatti, grazie alle sue proprietà chimiche, l'acqua costituisce l'ambiente di reazione e dissoluzione di molte sostanze e, per le sue caratteristiche termiche, è un ottimo fluido trasportatore di calore. Inoltre l'acqua viene impiegata per la produzione di energia nelle centrali idroelettriche.
Il mercato dell'acqua minerale è un esempio di oligopolio di Cournot. Si tratta di un mercato a costo variabile marginale, pari a quello della sola bottiglia, e il costo fisso della concessione. Il mercato è molto remunerativo, se si considera che un litro di acqua in bottiglia potrebbe costare anche come circa 1000 litri di acqua del rubinetto. Si tratta inoltre di un mercato derivante da un "bisogno indotto", sostenuto dall'incessante pubblicità che conferisce proprietà "quasi miracolose" alla costosissima acqua imbottigliata. All'acqua minerale sono di volta in volta attribuite particolari proprietà nutritive o terapeutiche che l'acqua del rubinetto non dovrebbe possedere, tali da giustificare il costo molto maggiore del litro di acqua in bottiglia.
In realtà l'acqua di rubinetto è strettamente controllata (la legge prevede controlli giornalieri molto severi) e spesso l'acqua che viene distribuita negli acquedotti cittadini è di ottima qualità, anche superiore a quella delle acque in bottiglia (o perlomeno, il suo costo superiore non è giustificato). Non sono necessari neanche i pubblicizzati sistemi di filtraggio, che spesso peggiorano la qualità dell’acqua.
L'acqua del rubinetto costa circa 1 euro al metro cubo, quella in bottiglia ha uno spettro molto più ampio, dai 20 centesimi a 1 euro e oltre, e quindi un costo dalle 500 alle 1000 volte più alto.
La legge italiana impone per l'acqua potabile da rubinetto controlli a frequenza quotidiana, con limiti molto più stringenti e su un numero di parametri molto più alto di quelli previsti per le acque in bottiglia, garantendo una migliore qualità all'acqua del rubinetto rispetto a quella imbottigliata.

§3. Il problema della fame nel mondo


Stando ai rapporti della FAO oltre 1 miliardo di persone soffre la fame nel mondo. I dati forniti dal rapporto annuale FAO ci danno un numero esorbitante di persone che soffrono la fame nel mondo: in Asia e Pacifico si stima siano 642 milioni; nell’Africa sub-sahariana 265 milioni; in America meridionale e Caraibi 53 milioni; nel vicino Oriente e Nord-Africa 42 milioni; nei paesi cosiddetti sviluppati 15 milioni.



Questi numeri parlano da soli: infatti sono cifre esorbitanti, anche perché l’organizzazione mondiale ha sia il denaro che i mezzi tecnici per risolvere questo problema internazionale; l’organizzazione mondiale infatti si sta mobilitando per risolvere sia il problema della fame che della povertà. Stando alle cifre fornitesi dalla FAO si capisce subito che questo problema riguarda paesi che non sono in grado di riuscire a sfamare l’intera popolazione per vari problemi che possono essere: povertà dello Stato e oppressioni di vario tipo da parte dei paesi più progrediti. Ad esempio in molte regioni africane e sudamericane soffrono dell’oppressione delle multinazionali, che sfruttano le risorse del luogo e approfittano della povertà delle persone e dello stato facendole lavorare fino allo sfinimento e con una paga misera. Queste condizioni causano molta sofferenza e umiliazione alle persone che sono costrette a emigrare in paesi più ricchi e si ritrovano a fare elemosina, vendere oggetti o addirittura prostituirsi.
Si sta facendo qualcosa per migliorare queste condizioni di vita: ad esempio finanziamenti da parte dei paesi più progrediti; una seconda soluzione da adottare è il controllo delle nascite da parte dei governi dei paesi in cui la nutrizione è insufficiente per colpa del numero elevato della popolazione e del suo aumento.

Bibliografia

http://it.wikipedia.org/wiki/Oligopolio_di_Cournot
Fig. 1 = http://it.wikipedia.org/wiki/File:Pompa_petrolifera.jpg
Fig. 2 = http://it.wikipedia.org/wiki/File:Oil-spill.jpg
Fig. 3 = http://it.wikipedia.org/wiki/File:Oil_Prices_1861_2007.svg
Fig. 4 = http://cristyne.files.wordpress.com/2008/12/poverta2.jpg

Ricerca svolta da L. Brighi, E. Della Chiesa, R. Pellerito, L. Roversi, R. Terhes - Classe 2°E

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